Chirurgia plastica addominale

Addominoplastica e chirurgia post gravidanza

Gli interventi ricostruttivi della parete addominale sono rivolti alla correzione dei tre “strati” che costituiscono l’addome: la muscolatura, il tessuto adiposo sottocutaneo, la pelle. Normalmente le alterazioni delle tre strutture vanno di pari passo e spesso la chirurgia è rivolta alla correzione di tre difetti in modo da poter ottenere benefici funzionali (fornire maggior resistenza, eliminare zone di debolezza, migliorare la contrazione muscolare) ed estetici (sulla lassità cutanea).

I difetti della parete addominale sono conseguenti all’aumento del “contenuto” dell’addome , in pratica dipendono dalle gravidanze o da aumento di peso con successivo notevole dimagrimento. In queste situazioni la parete dell’addome si comporta come un contenitore  che deve diventare più capiente dato l’aumento del contenuto: oltre un certo grado di distensione dei tessuti grazie alla loro capacità elastica, il contenitore si deforma in modo irreversibile, tanto che, una volta ridotto il contenuto, per tornare ad una situazione simile a quella di partenza è necessario far ricorso ad un intervento chirurgico.

Partendo dalla profondità, l’intervento corregge la separazione dei muscoli retti dell’addome (diastasi dei retti), riduce l’entità del tessuto adiposo con liposuzione e asportazione di parti definite, riduce la pelle in esubero resa flaccida col tempo.

La via di accesso chirurgico è normalmente la cosiddetta incisione a semiluna sovrapubica, che corrisponde nient’altro che al prolungamento laterale della cicatrice del taglio cesareo. La lunghezza dell’incisione è proporzionale all’entità del difetto da correggere, può estendersi posteriormente, ma comunque è sempre nascosta nella piega cutanea coperta da un normale costume da bagno. L’ombelico viene spostato in un altro punto della cute, ma rimane ovviamente nella posizione originaria. Un aspetto collaterale ma non meno gradito dell’intervento è l’effetto lifting del pube e della radice delle cosce.

L’intevento di addominoplastica esteso a tutto l’addome non può che essere eseguito in anestesia generale, mentre interventi di entità inferiore o ritocchi possono essere eseguiti in anestesia locale. La degenza dura da 2 giorni (interventi estetici) a 6-7 giorni (pazienti obesi, chirurgia ricostruttiva), dopo l’intervento va portata una pancera per circa 2-4 settimane. Bisogna evitare sforzi fisici per 2 settimane ma si possono riprendere attività lievi o lavorative di ufficio dopo pochi giorni. Si può riprendere a fare sport dopo 4 settimane, iniziando con attività blande. Sino alla completa ripresa della deambulazione con rimozione della pancera, è consigliabile utilizzare i farmaci per la prevenzione di problemi venosi.

I rischi postoperatori sono soprattutto a carico dei liquidi che possono ristagnare nella zona operata, cioè raccolte di siero o di sangue, o problemi di irrorazione ematica del lembo cutaneo che possono ritardare la guarigione della ferita. Problemi più complessi possono insorgere in pazienti in condizioni di salute precarie per i quali sono necessarie opportune indicazioni da parte del Chirurgo.

 

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