Chirurgia plastica post bariatrica

Le persone che riescono ad ottenere un dimagrimento importante, oltre agli indubbi benefici di salute, possono presentare particolari alterazioni delle pieghe cutanee legate alla perdita di elasticità della pelle ormai deformata dalla distensione indotta dall'adipe. Questa distensione avviene dapprima grazie alle fibre elastiche, poi diventa definitiva per l'aumento della quantità di pelle che rimane stabile dopo mesi e anni di sovrappeso. Con il dimagrimento il contenitore cutaneo svuotato dal suo contenuto adiposo rimane flaccido perché in esubero, soprattutto dopo cali ponderali notevoli in tempi relativamente brevi, in seguito a chirurgia dell'obesità o a diete drastiche.
Le due situazioni lasciano difetti cutanei simili, differiscono solo per la presenza di eventuali cicatrici addominali per via dell'intervento bariatrico eseguito. In caso di precedente chirurgia bariatrica il S.S.N. offre la convenzione, mentre in caso di dimagrimento con la dieta la convenzione è presente solo se con certificazioni dermatologiche o invalidità derivanti dall’esubero cutaneo.

Per approcciare correttamente un intervento di chirurgia plastica ricostruttiva sul paziente dimagrito bisogna prima di tutto fare un punto della situazione: il calo di peso avviene per privazione di ingestione o assorbimento di vari alimenti, situazione che può mettere in crisi il metabolismo per carenza di aminoacidi, vitamine, ferro e altri componenti fondamentali. Questo è il motivo per cui si attende almeno un anno dall'intervento e l'approvazione del team che ha condotto il dimagrimento, almeno 6 mesi di stabilizzazione del peso, si eseguono accurati esami del sangue, si somministrano integratori vitaminici e aminoacidici, si reintegrano i depositi di ferro tramite terapia orale o endovenosa. Anche se un programma di interventi si può eseguire in partenza, solo dopo aver corretto le eventuali carenze si procede all'intervento. Per evitare il rinvio dell'intervento programmato, è utile quindi eseguire gli esami del sangue alcuni mesi prima della teorica data di intervento, per avere il tempo per correggere le carenze.

Nella valutazione preliminare vanno valutati l'entità e l'estensione dell'esubero cutaneo e i possibili segni di dermatite da sfregamento, devono essere valutati i problemi posturali causati dal peso dell'eccesso di pelle, va testata eventualmente anche tramite ecografia o TC l'integrità del piano muscolare addominale per escludere ernie sulle cicatrici dell'intervento bariatrico. Fatta questa valutazione generale si decide in accordo col paziente a quale sede dare la precedenza: normalmente si decide di affrontare per prima la sede con maggiori disturbi, le più frequenti sono addome e fianchi, l'interno delle cosce, le braccia, il seno.

Tutti gli interventi hanno il comune obiettivo di dover rimodellare il tessuto cutaneo e adiposo su un corpo divenuto più “piccolo”: spesso uso l'esempio del sarto che confeziona con la pelle un abito su misura per le nuove dimensioni corporee. Diventa facilmente intuibile quindi che per ottenere un aspetto finale gradevole sia necessario un vero e proprio body contouring con asportazioni di settori cutanei anche molto estesi, con necessità di cicatrici di lunghezza proporzionale al difetto, ben posizionate in posizioni strategiche ma non cancellabili con interventi successivi.

Data la grande eterogeneità dei pazienti e dei relativi difetti cutanei, non è possibile indicare tramite questo sito la durata dell'intervento né della degenza, l'estensione delle cicatrici, la necessità di ricorrere a liposuzione accessoria o plastica di ernie, i tempi di convalescenza. Questi aspetti vanno necessariamente definiti in corso di visita specialistica.
Rispetto al passato utilizzo maggiormente la liposuzione per consentire di eseguire l'asportazione dell'adipe residuo in modo più fisiologico, rispettando la trama dei tessuti sottocutanei, con modalità che permettono di ridurre l'entità di sieromi ed emorragie, ridurre la frequenza delle trasfusioni, ridurre i tempi di degenza e i tempi di ripresa delle normali attività. Non ci si deve stupire quindi se non viene asportato un unico "pezzo" chirurgico ma un volume adiposo semiliquido più un settore di pelle separato dal suo tessuto di supporto.

Con tale modalità si eseguono interventi di addominoplastica, dorsoplastica, torsoplastica, lifting cosce. Per la brachioplastica non sempre la liposuzione ricopre un ruolo significativo. La mastopessi avviene sempre con asportazione ghiandolare e cutanea mirata a sollevare il seno in modo da eliminare lo sfregamento al solco sottomammario, va considerato che tale intervento non fornisce la "terza dimensione" ovvero la proiezione mammaria ottenibile con una protesi o con l'innesto adiposo.
I tempi di guarigione delle cicatrici sono normalmente intorno alle due settimane, quando si rimuovono i punti. La ripresa delle normali attività avviene con gradualità già quando sono ancora presenti i punti e si completa nelle prime 2-3 settimane dall'intervento. Fa eccezione la cicatrice del lifting delle cosce, che può richiedere tempi lievemente più lunghi perchè situata in un punto di attrito, con sudorazione significativa. Nelle settimane seguenti alla completa chiusura della ferita è consigliabile l'utilizzo di una pomata da applicare alla cicatrice.

Un tema molto delicato attualmente è quali interventi possono essere sottoposti ad intervento convenzionato con il Sistema Sanitario Nazionale. Si è detto che l'intervento bariatrico costituisca il dato che consente di accedere a tale convenzione, altrimenti per pazienti dimagriti senza intervento bariatrico va dimostrato il sintomo che rende necessaria l'asportazione dermoadiposa, e spesso ci si riferisce alla dermatite da sfregamento. Va considerato che anche all'interno della categoria dei pazienti operati, le diverse regioni applicano regolamenti diversi e può essere complesso trovare una modalità operativa univoca, per questo spesso viene richiesto ai pazienti il sacrificio di viaggiare diversi Km. per essere sottoposti ad intervento in località lontane dal domicilio. Questo aspetto condiziona anche la lunghezza delle liste di attesa, che cerco di mantenere intorno ai 3-4 mesi che normalmente corrispondono anche al tempo necessario a svolgere gli accertamenti e correggere i deficit metabolici descritti.
La chirurgia plastica dei difetti dermoadiposi diventa chirurgia estetica, ovvero a pagamento a carico del paziente, quando gli accumuli adiposi non creano alcun disturbo, quando si deve trattare l'esterno cosce che non potendo sfregare contro altri tratti cutanei non può creare dermatite, quando si devono correggere cicatrici di precedenti interventi per renderle esteticamente più gradevoli, quando sono necessarie protesi mammarie, quando il tessuto adiposo aspirato va innestato al seno a scopo volumizzante.

Le sedi operative per intervento chirurgico plastico ricostruttivo post bariatrico in convenzione S.S.N. sono Villa Igea di Ancona e ICLAS Villa Maria di Rapallo, nella pagina Info prericovero sono descritte le modalità di prericovero. Gli interventi a finalità estetica vengono svolti in Clinica Nuova Ricerca Rimini o nelle stesse sedi di Ancona e Rapallo.